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“Augurandoci che questa Proposta di legge possa essere sottoscritta e quindi sostenuta da tutto il Consiglio regionale, quindi anche dai colleghi di maggioranza e godere dell’appoggio del Governo regionale – dice Friolo – abbiamo inteso creare le condizioni affinché la Regione Puglia possa dare una risposta alla esortazione del Consiglio dell'Unione Europea che ha invitato gli stati membri e la Commissione Europea a considerare il morbo di Alzheimer «come una priorità in fatto di salute Pubblica» ed a definire un piano d'azione inteso a: promuovere la ricerca paneuropea sulle cause, la prevenzione e la cura della malattia di Alzheimer, migliorare la diagnosi precoce, semplificare per i malati e coloro che se ne fanno carico i passi da compiere, e migliorare la loro qualità di vita, nonché promuovere il ruolo delle associazioni Alzheimer e accordare loro un sostegno regolare.
Ciò deve essere possibile anche in Puglia attraverso un approccio globale e multidisciplinare alla ‘cura’, garantendo una rete integrata di servizi che possa rispondere alle esigenze socio-sanitarie emergenti durante il corso della malattia, offrendo una continuità di interventi riabilitativo - assistenziali, prevedendo luoghi di cura adeguati alle esigenze esistenti ma soprattutto privilegiando l'assistenza a domicilio che, per la natura stessa della malattia, è il luogo più idoneo per ‘prendersi cura’ di queste persone”.
“Non possiamo che sperare – concludono i firmatari della proposta di legge – nella sensibilità dei colleghi di maggioranza, del nuovo assessore alla sanità e del Presidente Vendola affinché la nostra Proposta divenga legge e la Puglia faccia un importante passo avanti sul fronte dell’assistenza e dei servizi”.
“Lungi dal pretendere di risolvere una patologia tanto grave, insidiosa e diffusa come l’Alzheimer, riteniamo si debba porre la giusta attenzione su questa ‘epidemia silenziosa’, prospettando un'organizzazione socio-sanitaria territoriale e regionale che consenta interventi per assicurare l'opportuna continuità di assistenza al malato e alla propria famiglia, anche attraverso il sostegno di associazioni di volontariato il cui ruolo diventa rilevante, nella gestione di un problema che assume oggi carattere di emergenza socio-sanitaria sia a livello nazionale che mondiale”.
Primo firmatario di una Proposta di Legge in tal senso, sottoscritta anche dal capogruppo Rocco Palese e dai consiglieri Di Gioia, Damone, Gatta, Lospinuso, Congedo, Cassano, Surico, Camporeale, Zullo, Marti e Alfarano.
LA PROPOSTA DI LEGGE |